domenica 28 giugno 2015



IPERICO


Stamattina, sono andata a cercare le piantine di iperico ai Laghetti delle Noghere per preparami l’oleolito di colore rosso, utilissimo da tenere in casa insieme al gel di aloe.

Molto comune nei terreni asciutti, lungo i margini delle strade, ai bordi di campi e nelle radure, cresce fino a 1600 m d'altitudine.

L’iperico raggiunge la fioritura massima durante il solstizio d’estate e si dice che il giorno più propizio per la raccolta sia proprio il 24 giugno (notte di San Giovanni) da cui il nome popolare.
La tradizione dice che veniva colto nella notte di San Giovanni, una notte magica nella quale non solo si riuniscono tradizionalmente le streghe e i diavoli per la loro sabba, ma si traggono gli auspici buoni o cattivi per il futuro.

L’oleolito (ottenuto dalla macerazione dalle sommità fiorite fresche in olio di mandorle o girasole), dal tipico colore rossastro, ha proprietà cicatrizzanti ed emollienti e stimola la rigenerazione cellulare. Per questo il motivo è usato contro le ustioni, l’eritema solare, in caso di macchie della pelle, psoriasi, secchezza della cute del viso e del corpo, invecchiamento cutaneo, piaghe da decubito, smagliature, cicatrici, e segni provocati dall'acne. Di questa preparazione si potrebbe dire che è un vero trattamento di bellezza, e probabilmente uno dei prodotti antirughe e anti età più potenti ed efficaci che esista in natura.


mercoledì 23 aprile 2014





Bellissimi i fiori di acacia...e buonissimi!!
Raccolti ancora chiusi e fritti in pastella sanno di Primavera!
In campagna erano momenti di festa quando noi bambini venivamo mandati in cerca di questi alberi. Ne riempivamo un cesto, magari aggiungendo qualche ramo di fiori di sambuco, e li portavamo a casa impazienti di godere dei frutti delle nostre fatiche...



martedì 15 aprile 2014



Luna piena. Nei prossimi giorni sarà tempo di semina, di trapiantare le piantine e di mettere a dimora le talee, ma anche di tagliarsi le unghie e i capelli così che ricrescano più lentamente.

lunedì 14 aprile 2014


Narra la leggenda che in principio il Carso era una terra verde e feconda, piena di prati, boschi e torrenti dalle fresche acque. Un giorno il buon Dio si accorse che, in un angolo della terra, c’era un grosso cumulo di sassi che danneggiava l’agricoltura ed incaricò così l’Arcangelo Gabriele di raccoglierli e gettarli in mare. Allora Gabriele riempì un pesante sacco e si diresse in volo verso l’Adriatico. Quando si trovò in prossimità del Carso il diavolo lo vide e, incuriositosi, bucò il sacco con le corna. Che disastro! Tutte quelle pietre si riversarono a terra e ridussero l’altipiano in una enorme pietraia.


Con gli scarti ( avanzi di un parquet prefinito), qualche assicella e qualche vite, ecco pronto un comodo ripiano per il ripostiglio!

Pochi passaggi e si ottiene un pratico porta bottiglie.
Il mio personale banco da lavoro.                               Ci ho messo un po', ma l'ho costruito esattamente come serviva a me.                                         Quando ho visto che stava in piedi da solo, è stata una bella soddisfazione!














L'uomo ha scoperto la bomba atomica, però nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per uccidere topi.                                                                                                    (Albert Einstein)

martedì 1 aprile 2014

COMPOSTAGGIO DOMESTICO


Il compost è un concime organico e un fertilizzante tutto in uno. Esso alimenta i microrganismi del suolo che aiutano le piante a rimanere in buona salute, aggiunge sostanze nutrienti e aiuta a drenare meglio il terreno argilloso e sabbioso trattendo l’acqua. In più il compostaggio riduce la quantità di rifiuti che finiscono in discarica, e i rifiuti da cucina sono il miglior compost al mondo. 
Basta munirsi di un contenitore adatto (in commercio ce ne sono di ogni tipo oppure si può costruirlo con legno e materiali di scarto) e incominciare a selezionare gli scarti adatti. Ricordarsi dei fori per l'aereazione, di aggiungere sostanze secche e umide con prevalenza delle prime, di  controllare che ci sia la giusta umidità e di mescolare per bene ogni tanto: dopo 6-8 mesi, il nostro bel compost domestico diventerà simile alla terra e potremo aggiungerlo alle nostre piante in terrazzo. Così produrremo un ottimo terriccio, ricco e nutriente, e dato una piccola mano all'ambiente.
Quando andrete a farvi una delle solite passeggiate nei boschi, in autunno, ricordatevi di raccogliere una bella borsa di foglie cadute dagli alberi che aggiungeranno nutrimento al compost. In primavera, invece, raccolgliete qualche stelo di achillea e consolida: sono degli acceleratori di compost naturali e utilissimi.

Ecco il mio contenitore, fatto da me con un paio di tavolette di pino:

 Link utili: http://www.compost.it/per-i-cittadini/63-active/588-manuale-di-compostaggio-domestico.html