mercoledì 26 marzo 2014



Osservare un pezzo di legno per capire cosa può diventare, girarlo e rigirarlo tra le mani, toccarlo, ammirarne le sfumature del colore, seguirne i nodi con le dita, accarezzarlo per farsi rivelare i suoi segreti…
Lavorando un pezzo di legno di ciliegio, poi, ho scoperto che profuma tanto e che ha un bellissimo colore sull'arancione, caldo e ricco di sfumature.

martedì 25 marzo 2014

Bora


Bora era una dolce ninfa abitante dei boschi carsici. Soffiava durante l’estate per portare refrigerio agli uomini che lavoravano questa dura terra. Un giorno arrivarono da lontano degli uomini bellicosi che qui costruirono le loro dimore. Accadde che uno di essi uccise il Dio tanto amato da Bora, e la ninfa, per vendetta, si mise a soffiare gelida e con violenza inaudita. Così divenne nemica degli uomini e da allora ogni inverno fa sentire la sua fredda rabbia.














Ineguagliata e ineguagliabile Saffo...

Un giorno un uomo ricco consegnò un cesto di scarti di cibo ad un uomo povero. L'uomo povero gli sorrise e se ne andò con il cesto, lo svuotò e lo lavò; poi lo riempì di fiori bellissimi, ritornò dall'uomo ricco e glielo diede. L'uomo ricco si stupì e gli disse: "Perché mi dai fiori bellissimi se ti ho dato spazzatura?". E l'uomo povero disse:
"Ogni persona da ciò che ha nel cuore."

lunedì 24 marzo 2014

LA ZAPPA

Buona compagna di ogni contadino.

"Continua sempre a coltivare la tua terra. Qualcosa spunterà prima o poi."
                                                                                         (Anonimo)

domenica 23 marzo 2014

OSPO




La grotta di Ospo, grazie alla conformazione del terreno, alla posizione e alla grande disponibilità d’acqua, fu scelta in tempi antichi ( probabilmente già nell’XI sec.) per costruirvi un ampio rifugio sicuro. Chiusa da alte mura ( tranne che nel tratto mediano, per dare sfogo alle piene del torrente), poteva ospitare al suo interno una piccola guarnigione fissa di soldati e gli abitanti del paese sottostante in occasione delle frequenti scorribande di predoni islamici che seminavano terrore e morte in queste zone. La grotta è una risorgiva carsica importante: l’acqua ha origine da un unico stretto cunicolo che si pare alla base della parete sul fondo. Esplorato già dalla fine dell’800, esso ha rivelato la presenza di diversi laghetti e di un lago più grande a circa un chilometro dall’entrata.

Oggi, nei periodi di piena, il Rio Ospo si ingrossa notevolmente e , non riuscendo a defluire immediatamente, si forma un lago dalle acque verdi e silenziose proprio all’interno della caverna, conferendo al panorama un aspetto vagamente misterioso. Purtoppo conosco questa immagine soltanto dalle fotografie, poiché, all’epoca della mia visita, il lago non c’era, ma ricordo benissimo la sensazione di un tempo sospeso mentre mi addentravo tra i numerosi alberelli sottili dentro la grotta. La terra sotto i miei piedi era sabbiosa, con una leggera nota grigia, e le mie sole orme ne intaccavano la compattezza. Con la sensazione di violare un luogo sacro, ho provato ad immedesimarmi nei precedenti occupanti, terrorizzati e abbattuti all’idea di ritrovare le loro case distrutte per l’ennesima volta ed i campi razziati. Poi mi sono voltata verso l’apertura, che ancora conserva tracce delle antiche mura, a guardare la valle: come protetta in un bozzo, tutto ciò che compariva all’orizzonte sembrava lontano. Ne’ rumori ne’chiasso ne’ vibrazioni risuonavano nell’antro, ma solo un silenzio che assorda chi non vi è abituato.

La coccinella





Nel nord Europa si dice che quando una coccinella ti sfiora si avvera un desiderio. In Italia se entra in camera da letto porta fertilità. Se si posa addosso porta fortuna per un numero di mesi pari a quello di punti neri presenti sulle sue elitre rosse. Se invece si posa sulla mano di una ragazza nubile, si sposerà presto.
Il suo colore rosso indicava la vittoria sui nemici, addirittura gli antichi Greci facevano vestire i malati di questo colore perchè pensavano che avesse doti curative. La coccinella portafortuna è la coccinella comune, questo perchè i sette pallini neri sul dorso indicavano il suo legame con Dio, al quale il simbolismo Biblico assegna il numero sette. Inoltre per i contadini vedere una coccinella sul proprio raccolto era segno di buon presagio in quanto le coccinelle si nutrono dei parassiti delle piante: quindi se nel proprio podere vivevano delle coccinelle, si poteva presumere che il raccolto sarebbe stato florido e sano.
Le coccinelle costituiscono  un modo semplice per salvaguardare il nostro orto o giardino affidandoci a quanto creato da Madre Natura, senza ricorrere all'uso di fertilizzanti che spesso sono utili per alcune piante ma arrecano danni all'uomo e scompensi all'ecosistema. Con una piccola casetta dedicata, da appendere vicino alle piante, e qualche richiamo prelibato, esse si occuperanno di liberare l'orto o il giardino da tutti quei piccoli insetti nocivi. Il che significa piante più sane; equilibrio naturale salvaguardato; tempo e portafoglio risparmiati ( infatti non spenderemo in veleni chimici nocivi). Per di più, ci potremo beare della vista di queste colorate creature portatrici di fortuna.
In seguito, fornirò informazioni più dettagliate su come ho costruito la mia casetta per coccinelle e sulla mia piccola futura colonia di coccinelle.